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L’evento di presentazione in Aula Magna dell’Università di Torino

Nella storica cornice della Cavallerizza Reale di Torino, è andato in scena l’evento fin qui più importante nella vita di Librare: il progetto è stato presentato in un contesto pubblico-istituzionale, davanti a una platea vasta e diversificata, in seno all’iniziativa del MIUR Libriamoci: giornate di lettura nelle scuole.
E’ stata l’Università di Torino ad accogliere, nell’aula magna della Cavallerizza, i rappresentanti delle aziende coivolte, unitamente ad alcuni ospiti speciali. L’incontro, moderato da Andrea Bolioli (CELI), è stato aperto dal saluto di Domenica Genisio, consigliera all’Istruzione, Sistema educativo, Rete scolastica e Infanzia della Città Metropolitana di Torino. Poi, ha preso la parola lo special guest di giornata, Tommaso Cerasuolo (voce del gruppo musicale Perturbazione), che ha speso una riflessione sul rapporto tra libri e canzoni. In seguito, è toccato a due docenti universitari, Alberto Parola e Maurizio Vivarelli, esprimere le loro opinioni sulle implicazioni educative e socio-culturali del progetto, che è stato illustrato nel dettaglio dall’intervento di Felice Di Luca (Trim). Infine, è stata la volta di Paolo Arvati (CSI-Piemonte), che ha presentato la Smart Data Platform della Regione Piemonte, che raccoglie gli open data creati nel progetto di ricerca.

Dalla cattedra, la palla è quindi passata alla platea: prima, le ragazze dell’Istituto Giulio di Torino (con la loro prof.ssa Enrica Bricchetto ) hanno raccontato la loro esperienza con il cbook. Poi hanno preso la parola i più piccoli, in quello che è stato uno dei momenti più divertenti della giornata: Antonella Biscetti, insegnante presso la Scuola Primaria Kennedy e referente di Torino Rete Libri, ha “intervistato” alcuni dei suoi alunni. “Dopo averlo usato, – ha chiesto – cosa pensate di Librare?”. Alla domanda, ciascuno dei piccoli studenti ha replicato con il proprio punto di vista, arricchito da riflessioni vivaci e spesso originali. A quel punto, non poteva mancare il momento ludico. Edoardo Montenegro (TwLetteratura), ha distribuito ai ragazzi un paio di fogli, contenenti un brano tratto da Pinocchio. Dopo la lettura dello stesso, in cui si è cimentato Tommaso Cerasuolo, gli studenti sono stati invitati a commentare con una sorta di tweet cartaceo: chiusi nel recinto dei 140 caratteri, dovevano scrivere un breve ma “succoso” pensiero su quanto ascoltato. Anche in questo caso, i risultati sono stati i più diversi, con spunti variegati e simpatici.
Al momento del congedo ciascuna delle classi presenti ha ricevuto dei libri in omaggio. Certamente, si è trattato del regalo più adatto in una giornata dedicata alle storie e alla lettura; una giornata, che – si spera – rimarrà nella memoria di tutti i presenti.